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Ciclo di Darkover
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Il mwawmwbaCiclo di Darkover è una serie di mwbqromanzi di genere mwbgfantascientifico-mwbwfantasy ideato da mwcaMarion Zimmer Bradley verso la metà degli mwcqanni cinquanta. Il ciclo comprende più di 25 romanzi e numerose mwcgantologie curate dalla stessa autrice, che includono numerosi racconti scritti da altri autori, ma attinenti al tema della saga. La mwcwserie di Darkover ha venduto nel 2012 più di cinque milioni di copie solo negli mwdaStati Uniti.cite-ref-1[1]

Contents

Trama
Lingua
Note

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Storia editoriale

Nell'introduzione a mwfaThe Ballad of Hastur and Cassilda, racconto della Zimmer Bradley pubblicato nell'antologia mwfqRed Sun of Darkover (mwfg1987), l'autrice racconta che gli antecedenti letterari di questa ballata sono "oscuri" e sono sorti ben "prima che Darkover fosse Darkover". Gli antecedenti sono il romanzo mwfwIl re in giallo di mwgqRobert W. Chambers e il poema di mwggTolkien noto come mwgwmwhaBeren e Lúthien che si trova nel primo libro de mwhqmwhgIl Signore degli Anelli.

Bradley ha adattato molti nomi da mwiaIl re in giallo nei suoi libri e nelle sue storie, spesso usandoli in modo diverso, ad esempio il nome di una città è diventato il nome di una persona, o viceversa. E alcuni dei nomi de mwiqIl re in giallo a loro volta derivavano da scritti precedenti di mwigAmbrose Bierce.cite-ref-retrospective-2-0[2]

Nel saggio intitolato mwkaA Darkover Retrospective, Bradley menziona anche la lettura delle opere di mwkqH. Rider Haggard, mwkgTalbot Mundy, mwkwRobert W. Chambers e mwlaSax Rohmer come fonti di ispirazione per la sua saga più longeva, ma che non ha iniziato a scrivere fantasy fino a quando non ha conosciuto la narrativa di fantascienza/fantasy firmata da mwlqC.L. Moore e mwlgHenry Kuttner (a quanto pare quando era nella mezza adolescenza), e si è resa conto che non sarebbe mai stata una cantante d'opera. Scrisse, tra le altre cose, di "una casta dominante di telepati che ho chiamato mwlwSeveners" quando era al college, e questo libro si trasformò in un "romanzo enormemente tentacolare" chiamato in seguito mwmaIl re e la spada.

In quel libro, i Comyn (anche se chiamati "i Sette") erano più o meno gli stessi dei romanzi successivi e con specifici doni telepatici. Le sette famiglie erano le stesse, tranne che gli Alton erano chiamati "Leyniers" e gli Aillard erano chiamati "Marceau of Valeron", un nome che Bradley cambiò dopo averlo letto anche nel libro mwmgSkylark of Valeron di mwmwE. E. Smith, uno scrittore che ammirava.

Bradley non fu in grado di vendere mwnqIl re e la spada per molti anni, anche dopo averlo ridotto a sole "500 pagine di manoscritto" e aver "incentrato tutta la storia su un pianeta immaginario con un sole rosso" in un "Impero Galattico". Tuttavia, continuò a scrivere romanzi e alla fine vendette "un mwngpastiche spudorato di una storia simile a Henry Kuttner", mwnwmwoaI falconi di Narabedla, a mwoqRay A. Palmer, che aveva rianimato una rivista chiamata mwogmwowOther Worlds. Palmer in seguito accettò anche mwpamwpqLa spada di Aldones per la pubblicazione, ma nella sua versione nota come mwpgIl re e la spada e non la versione in seguito pubblicata da mwpwAce Books nel 1962.cite-ref-mzb0-3-0[3]

Il primo romanzo di Darkover fu pubblicato a puntate su di una rivista solo nel mwrq1958 e in un volume unico nel mwrg1962 con il titolo mwrwmwsaLe foreste di Darkover. A questo romanzo seguirà nello stesso anno il primo vero volume della saga pensato come tale: mwsqmwsgLa spada di Aldones.

Elenco dei romanzi

• mwtgmwtwLe foreste di Darkover (mwuaThe Planet Savers, 1958 su rivista, 1962 in volume);
• mwugmwuwLa spada di Aldones (mwvaThe Sword of Aldones, 1962);
• mwvgmwvwL'esiliato di Darkover (mwwaThe Bloody Sun, 1964; riscritto nel 1979);
• mwwgmwwwRitorno a Darkover (mwxaStar of Danger, 1965);
• mwxgmwxwIl signore di Storn (mwyaThe Winds of Darkover, 1970);
• mwygmwywIl ribelle di Thendara (mwzaThe World wreckers, 1971);
• mwzgmwzwNaufragio sulla terra di Darkover (mwaaDarkover Landfall, 1972);
• mwagmwawLa spada incantata (mwbaThe Spell Sword, 1974);
• mwbgmwbwL'erede di Hastur (mwcaThe Heritage of Hastur, 1975);
• mwcgmwcwLa catena spezzata (mwdaThe Shattered Chain, 1976);
• mwdgmwdwLa torre proibita (mweaThe Forbidden Tower, 1977);
• mwegmwewLa signora delle tempeste (mwfaStormQueen!, 1978);
• mwfgmwfwIl sapiente di Darkover (mwgaTwo to Conquer, 1980);
• mwggmwgwL'esilio di Sharra (mwhaSharra's Exile, 1981, riscrittura di mwhqLa spada di Aldones);
• mwhwmwiaLa donna del falco (mwiqHawkmistress!, 1982);
• mwiwmwjaI regni di Darkover (mwjqThendara House, 1983);
• mwjwmwkaLa città della magia (mwkqCity of Sorcery, 1984);
• mwkwmwlaGli eredi di Hammerfell (mwlqThe Heirs of Hammerfell, 1989);
• mwlwmwmaLa riscoperta di Darkover (mwmqRediscovery, 1993);
• mwmwmwnaLa sfida degli Alton (mwnqExile's Song, 1995);
• mwnwmwoaLa matrice ombra (mwoqThe Shadow Matrix, 1997);
• mwowmwpaAttacco a Darkover (mwpqTraitor's Sun, 1999);
• mwpwmwqaLa caduta di Neskaya (mwqqThe Fall of Neskaya, 2001);
• mwqwmwraGli inferni di Zandru (mwrqZandru's Forge, 2003);
• mwrwA Flame in Hali, 2004;
• mwsqThe Alton Gift, 2007;
• mwswHastur Lord, 2010;
• mwtqThe Children of Kings, 2013;
• mwtwThunderlord, 2016;
• mwuqThe Laran Gambit, 2022.

Antologie di racconti

Le antologie nacquero sull'onda del successo commerciale della saga, fra la fine degli anni '70 e gli anni '80. Bradley propose al suo editore, mwvaDonald A. Wollheim della DAW, di pubblicare una antologia che racchiudesse il meglio di quelle storie che nel corso degli anni scrittori già affermati ed esordienti avevano scritto su Darkover. Alcuni di questi autori si radunarono anche sotto il nome di "mwvqAmici di Darkover" nelle mwvgnewsletter e mwvwfanzine che l'autrice, assieme a un ristretto gruppo di collaboratori, realizzava trimestralmente. Alla prima antologia, mwwaThe Keeper's Price, del mwwq1980, seguirono dodici raccolte firmate da numerosi autori e autrici.

Quattro antologie vennero poi pensate appositamente per il mercato italiano dalla casa mwwwEditrice Nord, col permesso dell'autrice stessa. Le antologie sono inseribili cronologicamente nel ciclo di Darkover e sono quindi da considerarsi un "meglio di" delle dodici prodotte dalla Zimmer Bradley dal mwxa1980 al mwxq1994.

• mwyaL'alba di Darkover, 1992 (solo in italiano);
• mwygI cento regni di Darkover, 1993 (solo in italiano);
• mwzaI signori di Darkover, 1993 (solo in italiano);
• mwzgDarkover e l'impero, 1994 (solo in italiano);

Le altre antologie prodotte fra il 1980 e il 1994, qui di seguito riportate e curate da mw0aMarion Zimmer Bradley, non seguono invece un ordine cronologico e spaziano nelle varie epoche della serie:

• mw0wThe Keeper's Price, 1980;
• mw1qSword of Chaos, 1982;
• mw1wLe Libere Amazzoni di Darkover (mw2aFree Amazons of Darkover, 1985; ed Nord, 2004);
• mw2gThe Other Side of the Mirror, 1987;
• mw3aRed Sun of Darkover, 1987;
• mw3gLe quattro lune di Darkover (mw3wFour Moons of Darkover, 1988; ed. Nord, 2008);
• mw4qDomains of Darkover, 1990;
• mw4wLe donne di Darkover (mw5aRenunciates of Darkover, 1991; ed. Nord, 2007);
• mw5gLeroni of Darkover, 1991;
• mw6aLe torri di Darkover (mw6qThe Towers of Darkover, 1993; ed. Nord, 2006);
• mw6wLe nevi di Darkover (mw7aSnows of Darkover, 1994; ed. Nord, 2005).

Una sola antologia racchiude invece tutti quei racconti considerati canonici e scritti in prevalenza da Marion Zimmer Bradly, perciò da ritenersi parte integrante del ciclo di Darkover:

• mw8aMarion Zimmer Bradley's Darkover, 1993.

Dal mw8g2013 è ricominciata la pubblicazione annuale delle antologie di Darkover. Le antologie sono state curate questa volta da mw8wDeborah J. Ross, coautrice della saga di Darkover.cite-ref-4[4]

• mw-gMusic of Darkover, 2013;
• mw-aStars of Darkover, 2014;
• mw-gGifts of Darkover, 2015;
• mwaqaRealms of Darkover, 2016;
• mwaqiMasques of Darkover, 2017;
• mwaqqCrossroads of Darkover, 2018;
• mwaqyCitadels of Darkover, 2019;
• mwaqgJewels of Darkover, 2023.

Racconti ufficiali

Marion Zimmer Bradley specificò, nelle sue introduzioni alle antologie di mwaqsDarkover, che i mwaqwracconti degli autori da lei selezionati descrivevano un mwaq0Darkover immaginario e che da ritenersi come eventi ufficiali per la saga, invece, erano esclusivamente le opere scritte di suo pugno.cite-ref-5[5]

Di seguito, si dà un elenco dei racconti scritti dall'autrice, da ritenersi parte integrante della saga di Darkover.

• mwaruLibere Amazzoni:

• Osservare il voto (mwargTo Keep the Oath, The best of Marion Zimmer Bradley, 1980), in mwarkLe più belle storie di Marion Zimmer Bradley, 2003.
• Le due nemiche (mwarsAmazon Fragment, in Renunciates of Darkover, 1991) in Le donne di Darkover, 2007.
• Il giuramento delle Comhi-Letzii (mwar0The oath of the Free Amazons, in Free Amazons of Darkover, 1985), in Le Libere Amazzoni di Darkover, 2004.
• Le regole della casa (mwar8House Rules, in Four Moons of Darkover, 1988) in Le quattro lune di Darkover, 2008.
• Coltelli (mwaseKnives, in Free Amazons of Darkover, 1985), in Le Libere Amazzoni di Darkover, 2004.

• mwasmEtà del Caos:

• La spada del Caos, (mwasySword of Chaos, in Sword of Chaos, 1982), in I Cento Regni di Darkover, 1993.

• mwasgLeggende di Darkover:

• La leggenda di Lady Bruna (mwassThe legend of Lady Bruna, in Free Amazons of Darkover, 1985), in Le Libere Amazzoni di Darkover, 2004.
• La parola di un Hastur (mwas0The Word of a Hastur, in Snow of Darkover, 1994), in Le Nevi di Darkover, 2005.
• mwas8Ballad of Hastur and Cassilda, in Red Sun of Darkover, 1987.

• mwateHilary Castamir:

• Lo spettro di Sharra (mwatqFiretrap, scritto con Elisabeth Waters, in Domains of Darkover, 1990), in I signori di Darkover, 1993.
• Il prezzo della scelta (mwatyThe Keeper's Price, scritto con Elisabeth Waters, in The Keeper's Price, 1980), in I signori di Darkover, 1993.
• La lezione della locanda (mwatgThe Lesson of the Inn, in Sword of Chaos, 1982), in I signori di Darkover, 1993.
• mwatoHilary's Homecoming, in Marion Zimmer Bradley's Darkover, 1993.
• mwatwHilary's Wedding, in Marion Zimmer Bradley's Darkover, 1993.

• mwat4Rohana Ardais:

• Tutto, tranne la libertà (mwaueEverything but Freedom, in The Other Side of the Mirror, 1987), in I signori di Darkover, 1993.
• La dama di Ardais (mwaumBride Price, in The Other Side of the Mirror, 1987), in I signori di Darkover, 1993.

• mwauuDyan Ardais:

• Il giuramento (mwaugOathbreaker, in The Other Side of the Mirror, 1987), in Darkover e L'Impero, 1994.
• Il figlio del Maestro Falconiere (mwauoThe Hawk-Master's Son, in The Keeper's Price, 1980), in Darkover e L'Impero, 1994.
• Un uomo impulsivo (mwauwA Man of Impulse, in Four Moons of Darkover, 1988), in Darkover e L'Impero, 1994.
• L'ombra del passato (mwau4The Shadow, in Red Sun of Darkover, 1987), in Darkover e L'Impero, 1994.

• mwavaSharra:

• Il sangue non mente, (mwavmBlood will tell, The best of Marion Zimmer Bradley, 1980), in mwavqLe più belle storie di Marion Zimmer Bradley, 2003.

Esiste anche il racconto: mwavyIn dieci minuti (mwavcTen minutes or so, in Tower of Darkover, 1993), in Le Torri di Darkover, 2006. Sebbene scritto da Marion Zimmer Bradley, questa storia narra una versione alternativa del primo incontro fra Dyan Ardais e Regis Hastur, in cui i due trovano un modo per conoscersi ed essere amici. La versione ufficiale, invece, fonte di scontro e di inimicizia, è quella contenuta nel romanzo mwavgL'erede di Hastur.

Trama

Le vicende narrate nel ciclo sono ambientate in un mwavspianeta immaginario, mwavwDarkover o mwav0Cottman IV, la cui cultura è narrata dagli albori della sua storia, quando viene mwav4colonizzato da una popolazione di origine mwav8terrestre, che nel corso delle generazioni assume caratteristiche originali perdendo la memoria delle proprie origini.

Ambientazione

Il sistema stellare di Cottman

Darkover è il quarto di sette mwawcpianeti in mwawgorbita intorno alla mwawkstella di nome Cottman, il che dà al pianeta la denominazione terrestre di Cottman IV. Dei tre pianeti che lo precedono intorno al sole, Cottman II e Cottman III sono dei mwawogiganti gassosi, mentre Cottman I è un pianeta sterile troppo vicino alla sua stella per ospitare la mwawsvita. Degli altri tre pianeti, i due più lontani da Cottman (Cottman VI e Cottman VII) sono dei giganti gassosi. Cottman V è un pianeta di mwawwghiaccio che, sebbene non sia tossico per gli uomini, non può sostenere una popolazione umana.

Come i suoi vicini, Darkover è un pianeta per lo più ghiacciato con solamente una piccola parte intorno all'mwaw4equatore abitabile, e che può sostenere mwaw8agricoltura, mwaxapesca e vita. Ma il clima del pianeta è duro secondo ogni standard, con la parte più calda del pianeta libera dal ghiaccio solamente per poche settimane all'anno.

Simile come grandezza alla mwaxiTerra, Darkover ha una mwaxmgravità più bassa a causa della sua relativa mancanza di mwaxqmetalli e una più alta percentuale di mwaxuossigeno nell'mwaxyatmosfera. La sua orbita è più lenta, con un anno darkovano uguale a 15 mwaxcmesi terrestri. La durata del giorno è di 28 ore.

Clima e geografia di Darkover

Il mwaxoclima di Darkover è influenzato da due forze maggiori:

• Un grande sistema di montagne chiamato "Il muro intorno al mondo" che ha un'altezza di 9000 metri sul mwax0livello del mare. Questo sistema ha l'effetto di un terzo polo e ha fatto sì che l'angolo dell'asse di rotazione di Darkover sia più estremo di quello della Terra, il che causa un'estrema fluttuazione tra le temperature estive e quelle invernali nella sua regione equatoriale.
• A differenza della Terra, che ha un solo mwax8satellite, Darkover ha quattro lune che influenzano la forza delle mwayamaree e il clima. Le quattro lune sono:

• mwaymLiriel - la più grande, di mwayqcolore viola.
• mwayyKyrrdis - seconda in grandezza, descritta come di un "blu pavone"
• mwaygAriel - di colore verde acqua
• mwayoMormallor - piccola luna bianca.

Personaggi

Razze non umane

Nel mondo di mway4Darkover, creato dalla scrittrice statunitense mway8Marion Zimmer Bradley esistono, oltre agli uomini, governati da una casta, i Comyn, anche razze non umane intelligenti.

Esse sono:

Chieri

Antica razza, nota anche come elfi di Darkover, un tempo esplorarono lo spazio, prima di tornare al loro mondo di origine, che orbita attorno a un sole morente. Sono una razza estremamente longeva, con sei dita, alta, con poteri mwazmtelepatici con una fisiologia semi-mwazqermafrodita. A causa del basso tasso di natalità è una razza a rischio estinzione. Quando i terrestri naufragarono su Darkover furono i chieri a fare dono delle prime pietre matrici e nell'età precedente alle Ere del Caos sovente si univano agli umani, rafforzando i poteri psionici di questi ultimi e portano all'ascesa dei Comyn. Anticamente non era raro che il sangue chieri emergesse recessivamente nei regnanti darkovani, che dovevano quindi dimostrare la loro mascolinità mostrandosi completamente nudi. Nelle ere successive i chieri, sempre meno numerosi, si sono isolati nelle regioni più remote di Darkover.

Uomini gatto

Uomini gatto non umani con un mwazclaran primitivo. Furono creati dagli uomini durante Le mwazgEtà del Caos. Commerciano con gli uomini e usano corte spade. Sono abili cacciatori e difficilmente tornano dalle loro battute di caccia senza una preda. Hanno una cultura tribale molto articolata, a capo della quale vi è quello che i nativi di Darkover chiamano il mwazkGrande Gatto, un capo clan la cui carica è di tipo dinastico. Alcuni sono telepati, ma il loro laran è diverso da quello umano.

Cralmac

Sono esseri umanoidi ricoperti di pelo. Hanno grandi occhi dorati ed una coda. Creati dagli uomini durante Le Età del Caos, sono poco intelligenti ed usati perlopiù come servitori.

Kyrri

Bipedi umanoidi. Sono coperti da una pelliccia grigia e hanno facce scimmiesche con occhi versi. Possono dare delle scosse elettriche.

Uomini delle foreste

Detti anche, mwaaaArboricoli. Questa razza umanoide vive principalmente sugli alberi, dove costruisce sia case che vie di comunicazione. Hanno una folta pelliccia. Temono il fuoco e attaccano chiunque ne accenda uno nel loro territorio. Gli unici rapporti che hanno con gli uomini sono di tipo commerciale, soprattutto per lo scambio di piante medicinali.

Il popolo delle forge

Su Darkover, sono considerati la più antica razza umana presente nei monti Hellers (che li abitavano ancor prima dell'insediamento dei nobili Aldaran). Sono uomini tozzi e bruni, di bassa statura, massicci, e dalla faccia rossa con i capelli neri. Il popolo delle forge ha la pelle scura per la fuliggine e grossi nodi di muscoli su spalle e braccia, queste ultime sproporzionate rispetto all'altezza. Indossano vestiti di mwaamcuoio e portano alla cintura pesanti martelli di acciaio. Le donne sono invece vestite con mantelli di pelle, mentre i bambini sono coperti di folte pellicce. Non sono un popolo bellicoso e producono diversi tipi di armi, dalle spade ricurve (che scambiano con gli uomini gatto), ai grossi martelli, coltelli e picche di ferro (che utilizzano per combattere quando vengono attaccati e che portano sempre con loro).

Ya-Man

Benché vengano chiamati "uomini urlanti", e vengano considerati una specie intelligente, sono in verità grossi uccelli bianchi, implumi, alti quasi tre metri. Molto simili a uomini alti e scarni con un copricapo di penne, possiedono due occhi enormi e rossi, un becco simile a quello dei rapaci e un lunghissimo collo molto flessibile. Camminano eretti ma a scatti, rapidamente, come marionette, sulle zampe posteriori. Conosciuti nei vari romanzi anche come "uomini uccello", vivono in gruppo e si rifugiano in tane scavate nel terreno, nel profondo delle foreste.

Fanciulle e fanciulli fiore

Sono umanoidi dalla struttura fisica delicata ed eterea (da qui deriva il nome), creati dagli uomini durante Le Età del Caos. Le fanciulle e i fanciulli fiore sono di grande bellezza (e hanno solo una funzione estetica e sessuale), vennero adoperati come oggetti di piacere (soprattutto nelle Città Aride).

Fisicamente le Fanciulle fiore assomigliano a giovani donne dal viso grazioso, dal collo lungo e molto snelle, ma innaturalmente strette di bacino e con cosce troppo lunghe ed esili. Non nascono da umani, ma da uteri di femmine di Cralmac, utilizzando embrioni umani. Esiste anche la controparte maschile, ma in ambo i casi queste creature sono sterili.cite-ref-6[6]

Le famiglie di Darkover

La società darkovana è di impianto feudale, si sviluppa quindi attorno ad un cerchio di nobili, i Comyn, che si dividono in sette grandi famiglie e una serie di famiglie nobili minori. Ognuna delle sette grandi famiglie ha una specifica forma di mwaa8mwabalaran (un potere mentale) che la distingue delle altre.

Le sette grandi famiglie

• mwabqHastur di Hastur sono coloro che hanno il dono della mwabumwabymatrice vivente e che possono raggiungere vette di potere anche senza l'ausilio dei cristalli. Sono coloro che politicamente detengono il potere. Il loro stemma è un albero argento in campo azzurro
• mwabgHastur di Elhalyn li caratterizza il potere di mwabkmwabovedere i possibili futuri, ma associato a questo spesso ci sono disturbi mentali molto importanti che possono pregiudicare la sanità mentale dei soggetti. Sono i legittimi sovrani di Darkover. Il loro stemma è un albero argento con una corona in campo azzurro
• mwabwAlton sono la famiglia più temuta nei regni poiché capaci del mwab0mwab4rapporto mentale forzato con cui possono entrare nella mente di un'altra persona anche senza il suo consenso. Posseggono la tenuta Armida, nota per i suoi splendidi cavalli, e generalmente hanno la carica di Capitani delle Guardie Cittadine
• mwacaArdais dotati del dono più raro la mwacemwacitelepatia catalizzatrice in grado di risvegliare il laran in chi lo possiede in forma potenziale
• mwacqAillard unica famiglia in cui il potere temporale è ereditato per linea femminile, il loro dono non è mai stato chiarito, ma è noto che lo ereditino solo le donne a causa degli incroci fatti negli anni.cite-ref-7[7] Il loro simbolo è una piuma.
• mwacoAldaran dotati della mwacsmwacwprecognizione, sono stati anche allontanati dal consiglio dei Comyn poiché nel passato, alla fine dei Cento Regni, si rifiutarono di firmare il mwac0Patto di Varzil . Ciò li ha portati ad avere uno stretto rapporto con i terrestri (mwac4terranan).
• mwadaRidenow di Serrais caratterizzati dal dono dell'mwademwadiempatia e della mwadmmwadqcomunicazione con specie non umane. Sono la famiglia meno "pura" a livello di sangue poiché dei briganti della Città Aride hanno rapito e sposato delle donne di Serrais portando nuova linfa ad una linea di sangue che per troppi matrimoni combinati stava portando alla sterilità.

Famiglie nobili minori

• mwadgMacAran vivono a Poggio del Falco, sui monti Hellers, e hanno l'abilità di stabilire un rapporto telepatico con gli animali. Sono conosciuti per la loro abilità di addestratori. Sono imparentati con gli mwadkAldaran.
• mwadsCastamir sono imparentati con gli mwadwAlton.
• mwad4Darriell sono imparentati con gli mwad8Aldaran.
• mwaeeDelleray sono imparentati con gli mwaeiAldaran.
• mwaeqLeynier sono imparentati con gli mwaeuAlton.
• mwaecLanart sono un ramo cadetto degli mwaegAlton a cui generalmente è affidato il comando delle guardie di Thendara in assenza del Reggente Alton.
• mwaeoDi Asturien vivono a Castello Hastur vicino ai monti Venza, durante le Ere del Caos e dei Cento Regni governavano un regno indipendente. Si sono incrociati più volte con gli mwaesHastur
• mwae0Lindir sono imparentati con gli mwae4Aillard.
• mwafaHammerfell sono imparentati con gli mwafeAldaran.
• mwafmStorn sono imparentati con gli mwafqAldaran.
• mwafySyrtis sono imparentati con gli mwafcHastur e sono tradizionalmente i loro scudieri.
• mwafkScathfell sono imparentati con gli mwafoAldaran.
• mwafwRockraven parte della grande famiglia mwaf0Aldaran risiedono a Ravenscrag nei monti Hellers. Il loro potere gli permette di controllare il tempo atmosferico. Pare che il mwaf4donas presenti tutta la sua forza solo nella discendenza femminile. Nessuna donna sopravvive al parto di un bambino con il mwaf8donas in piena potenza.

Elementi ricorrenti

Pietre Matrici

Le Pietre Matrici (o semplicemente Matrici) sono cristalli in grado, una volta collegate alla mente di un telepate, di entrare in risonanza con i suoi pensieri e amplificare la potenza del suo laran. Esse, insieme al Laran stesso, sono la componente base del sistema Aristocratico di Darkover.

Le Matrici formano un legame quasi indissolubile con colui che le porta ed utilizza, tanto che strappare dal collo, dove in genere vengono tenute, una pietra matrice, significa quasi certamente la morte del proprietario, o comunque uno shock difficile da superare. Questo forte legame fa sì che la pietra acquisisca una sensibilità per il proprietario, ed infatti vengono spesse portate dentro una piccola sacca in mwagqseta, che la isola da contatti esterni.

A seconda del laran del proprietario della Matrice e della persona che la tocca o tenta di 'strapparla', anche quest'ultima rischia di subire gravi danni, fino ad arrivare alla morte. La pietra matrice si spegne con la morte del proprietario.

Le Pietre Matrici possono avere svariate dimensioni, generalmente correlate al loro potere. Nella storia di Darkover sono esistiti moltissimi tipi di matrici particolari, leggendari. L'mwagcAnello di Varzil il Saggio, la mwaggMatrice Ombra,cite-ref-8[8] e tante altre.

Una delle peculiarità delle matrici è quella di poter trasformare le onde di pensiero (mwag4energon) in energia.

I Cerchi di Matrici sono forti fonti di potere, in cui il laran di più persone viene convogliato da un/una mwahaCustode, che attraverso i suoi canali la indirizza verso l'opera da compiere, che può essere la costruzione di un edificio, così come la realizzazione della mwahePece Stregata o l'assistenza in una battaglia.

Esistono anche mwahmMatrici Trappola e mwahqSchermi di Matrici.

Soltanto gli Hastur, come Matrici viventi, possono non aver bisogno di alcuna matrice per utilizzare i loro poteri mentali.

Universo narrativo

Marion Zimmer Bradley riservò sempre grande attenzione alla realizzazione del suo mondo di Darkover e alla società che vi ruotava attorno. Con l'ingrandirsi della saga, e l'aumentare del numero dei volumi, anche i dettagli più curiosi o raffinati andarono definendosi e consolidandosi.

Lingua

Darkover è un coacervo di linguaggi che discendono dalle più varie mwahotradizioni, e per questo motivo di mwahslingue e mwahwdialetti ne esistono molti. Le variazioni degli idiomi sono dovute soprattutto alla difficoltà di viaggiare, a causa del clima ostile e dei luoghi impervi che caratterizzano il pianeta secondo l'immaginazione di mwah0Marion Zimmer Bradley: regni isolati, su picchi irraggiungibili o deserti di tundra desolati. A parte queste variazioni, in voga soprattutto agli inizi della storia darkovana, esistono comunque due lingue principali: il mwah4Casta e il mwah8Cahuenga.

mwaieCasta: Il Casta è la lingua dei Comyn e discende, per pronunce e cadenze, dallo mwaiispagnolo (mitigato da altri influssi linguistici). Solitamente, nel corso dei romanzi della saga, viene adoperato per il protocollo ufficiale, fra nobili, e le conversazioni con i mwaimterrani.

mwaiuCahuenga: Il Cahuenga è la lingua comune usata su Darkover soprattutto dal popolo, e deriva dall'mwaiyinglese e dal gaelico (con qualche influsso scozzese). Come struttura, sintassi e grammatica, più semplice del Casta e viene parlato quasi ovunque, e proprio per questo motivo ne esistono innumerevoli varianti a seconda della regione (quasi dei dialetti).

mwaigAltri idiomi: Ancora oltre al Casta e al Cahuenga e alle loro varianti, esistono una quantità di dialetti, come quello che spesso viene adoperato sui monti Hellers, che è una forma arcaica tratta dal gaelico; o, ancora, i dialetti delle Terre Aride, in cui si riscontrano in minima parte tracce di scozzese e gaelico.

Religione

Darkover ha due religioni principali: il culto del Santo Portatore di Fardelli, un derivato del cristianesimo, e il culto politeistico dei Comyn.

Cristianesimo

A Nevarsin, nei monti Hellers, si trova il monastero di S.Valentino delle Nevi, ove i monaci onorano il culto del Santo Cristoforo. Il nome del monastero deriva dal padre Valentine dell'ordine di S. Cristoforo del Centauro, il quale faceva parte dell'equipaggio della prima astronave naufragata su Darkover. Il libro sacro dei mwai0cristoforos è il Libro dei Fardelli. La filosofia e le credenze dei mwai4cristoforos sono lontane dalle loro radici cristiane, sebbene gli stessi monaci continuino a definirsi tali: punti di incontro con la vecchia religione sono i voti dei monaci (silenzio, castità e povertà) e l'opposizione all'omosessualità.

I monaci di Nevarsin hanno sviluppato la capacità di riscaldare il proprio corpo dall'interno, attraverso un profondo processo di concentrazione mentale (nulla a che vedere insomma con il laran). Nella saga si racconta di come i novizi soffrissero per mesi il freddo pungente delle montagne, prima di riuscire a dominare la propria mente.

Il monastero costituisce uno dei migliori luoghi di studio: per questo molti Comyn mandano lì i propri discendenti, per imparare a leggere e a scrivere.

Solo alcune famiglie minori seguono il cristianesimo cristoforiano.

Culto politeistico dei Comyn

Ritenendo di essere figli degli dèi, i Comyn adottarono una religione politeista da cui dichiararsi discendente.

La religione della Luce non possiede un clero, poiché i Comyn ne costituiscono la "prova vivente". Esistono dei santuari e delle cappelle sparse per i Dominii, di solito all'interno dei castelli dei Signori. Il principale centro religioso è la cappella del mwajurhu fead, insieme al Lago di Hali, dove i Comyn non permettono la presenza di nessun mwajyterrano. In realtà si tratta dei sotterranei della Torre di Hali, distrutta durante le Ere del Caos. Al suo interno, protetti da diversi campi di forza creati con il mwajclaran, sono conservati oggetti sacri della storia darkovana, come la Spada di Aldones. Inoltre nelle vicinanze sono tumulati i corpi dei membri defunti delle famiglie Comyn.

Gli dèi principali sono:

• mwajsAldones: dio della Luce, padre di Hastur;
• mwaj0Avarra: Madre Oscura, dea della nascita e della morte;
• mwaj8Hastur: semi-dio figlio di Aldones, conobbe Cassilda dalla quale ebbe sette figli, i quali originarono i Sette Dominii;
• mwakeCassilda: moglie di Hastur, partorì sette figli dai quali ebbero origine i Sette Dominii;
• mwakmEvanda: dea della natura e della fragile primavera darkovana, è rappresentata cinta da fiori e frutti;
• mwakuNaotalba: moglie di Zandru, è dea "la vendicatrice", la dea degli inferi e della dannazione, regina della notte, figlia della distruzione;
• mwakcSharra: dea del fuoco, è adorata dal popolo delle forge. Viene rappresentata come una giovane donna, legata da catene d'oro e avvolta dalle fiamme. Il suo culto fu messo al bando in quanto si compivano sacrifici umani e spesso si causavano incendi alle rade foreste del pianeta;
• mwakkZandru: signore delle Scelte, buone o cattive, e dei Nove Inferni. Secondo la leggenda, Alar aprì la porta del mondo a Zandru, che si era innamorato della sposa di Hastur. Una volta libero rapì la donna portandola nel suo regno. Quando Hastur scese negli inferi per salvarla, punì Zandru trasformando i suoi regni infuocati in inferni di ghiaccio.

Cronologia degli eventi narrati

In ordine cronologico, secondo la scansione che ne dà la stessa autrice, la storia di Darkover si può dividere nelle seguenti ere:

mwak0L'insediamento

Durante i primi mwak8viaggi spaziali, quando la Terra non è ancora diventata un impero federale, una delle mwalanavi spaziali inviate a mwalecolonizzare nuovi pianeti subisce un'avaria ed è costretta ad atterrare su un pianeta ai margini dell'universo conosciuto senza poter ripartire.

I coloni si organizzano quindi e sviluppano una società di tipo mwalmfeudale a basso sviluppo tecnologico, nella quale però alcuni individui dimostrano alcune mwalqcapacità paranormali dovute ad alcuni accoppiamenti con la razza autoctona dei mwalumwalychieri.

Le vicende riguardanti il naufragio e l'insediamento vengono raccontate nel libro:

• mwalomwalsNaufragio sulla terra di Darkover (mwalwDarkover Landfall, mwal01972; ed. it. mwal4Editrice Nord, Milano mwal81985);
• mwameL'alba di Darkover (antologia, ed. Nord, Milano mwami1993).

mwamqLe età del Caos

Mille anni dopo, la società feudale si è fortemente affermata ed al vertice della piramide sociale ci sono le Grandi Famiglie, che fanno parte della casta dei mwamyComyn, cioè coloro che possiedono i poteri paranormali ereditati dai mwamcchieri, il mwamglaran. I Sapienti delle Torri inoltre hanno imparato a sfruttare il potere di alcune gemme magiche per amplificare il loro mwamklaran, e lo usano per inventare armi sempre più spregiudicate e terribili.

Fanno parte di questo periodo i romanzi:

• mwam0mwam4La signora delle tempeste (mwam8Stormqueen!, mwana1978; mwaneTEA, Milano mwani1989);
• mwanqThunderlord, mwanu2016; (non ancora tradotto in Italia).

mwancI cento regni

A causa delle armi create nelle Età del Caos, Darkover è diviso in tanti piccoli staterelli (chiamati appunto i cento regni) occupati in faide che lacerano il territorio.

Questa situazione ha termine con l'adozione del Patto di Varzil il Saggio, che proibisce l'utilizzo di armi in grado di colpire a distanza superiore alla lunghezza del braccio, in quanto chi vuole uccidere un nemico deve mettere in pericolo a sua volta la propria vita. le vicende che portano alla stipulazione del Patto sono contenute in:

• mwan0mwan4La donna del falco (mwan8Hawkmistress!, mwaoa1982; TEA, Milano mwaoe1989);
• mwaommwaoqIl sapiente di Darkover (mwaouTwo to conquer, mwaoy1980; TEA, Milano mwaoc1991);
• mwaokmwaooLa caduta di Neskaya (mwaosThe fall of Neskaya, mwaow2001; Longanesi, Milano mwao02007);
• mwao8mwapaGli inferni di Zandru (Zandru's Forge, mwape2003; Longanesi, Milano mwapi2011);
• mwapqA Flame in Hali, mwapu2004; (non ancora tradotto in Italia);
• mwapcmwapgGli eredi di Hammerfell (mwapkThe heirs of Hammerfell, mwapo1989; TEA, Milano mwaps1992);
• mwap0I cento regni di Darkover (antologia, ed. Nord, Milano mwap41993).

mwaqaL'era dei Comyn

È un'era di mwaqipace, che vede il progressivo abbandono delle armi magiche. Viene creata una corporazione, detta delle Libere Amazzoni, nella quale le donne non sono soggette all'autorità del padre e sono responsabili unicamente verso se stesse. In quest'epoca di pace, Darkover viene riscoperto dell'Impero terrestre che stabilisce delle basi sul territorio, sperando di convincere gli abitanti ad entrare a far parte dell'Impero.

• mwaqumwaqyLa riscoperta di Darkover (mwaqcRediscovery, mwaqg1993; Nord, Milano mwaqk1995)
• mwaqsmwaqwLa catena spezzata (mwaq0The shattered Chain, mwaq41976; Nord, Milano mwaq81981)
• mwaremwariLa spada incantata (mwarmThe spell sword, mwarq1974; Nord, Milano mwaru1987)
• mwarcmwargLa torre proibita (mwarkThe forbidden tower, mwaro1977; Nord, Milano mwars1980)
• mwar0mwar4I regni di Darkover (mwar8Thendara house, mwasa1983; TEA, Milano mwase1990)
• mwasmmwasqLa città della magia (mwasuCity of Sorcery, mwasy1984; TEA, Milano mwasc1991)
• mwaskmwasoRitorno a Darkover (mwassStar of danger, mwasw1965; TEA, Milano mwas01993)
• mwas8mwataIl signore di Storn (mwateThe winds of Darkover, mwati1970; TEA, Milano mwatm1993)
• mwatuI signori di Darkover (antologia, ed. Nord, Milano mwaty1994)

mwatgI Comyn e l'Impero Terrestre

I rapporti fra i darkovani e i terrestri si deteriorano a causa delle crescenti pressioni dell'Impero affinché entrino a farne parte. La nobiltà Comyn è contraria, ma nel corso degli anni sorgono i primi dubbi e fazioni favorevoli all'integrazione nell'Impero.

• mwatwmwat0L'esiliato di Darkover (mwat4The bloody Sun, mwat81979; TEA, Milano mwaua1992)
• mwauimwaumL'erede di Hastur (mwauqThe heritage of Hastur, mwauu1975; Nord, Milano mwauy1996)
• mwaugmwaukLe foreste di Darkover (mwauoThe planet savers, mwaus1962; TEA, Milano mwauw1996)
• mwau4mwau8L'esilio di Sharra (mwavaSharra's Exile, mwave1981; Editrice Nord mwavi1983
• mwavqmwavuLa spada di Aldones (mwavyThe sword of Aldones, mwavc1962; TEA, Milano mwavg1994), poi ampliato ne mwavkmwavoL'esilio di Sharra (mwavsSharra's exile, mwavw1981; Nord, Milano mwav01983)
• mwav8mwawaIl ribelle di Thendara (mwaweThe world wreckers, mwawi1971; TEA, Milano mwawm1994)
• mwawuDarkover e l'impero (antologia mwawy1994, ed. TEA, Milano, mwawc2006)
• mwawkHastur Lord, mwawo2010; (non ancora tradotto in Italia).
• mwawwmwaw0La sfida degli Alton (mwaw4Exile's song, mwaw81995; Longanesi mwaxa1996)
• mwaximwaxmLa matrice ombra (mwaxqThe shadow matrix, mwaxu1997; Longanesi mwaxy1999)
• mwaxgmwaxkAttacco a Darkover (mwaxoTraitor's sun, mwaxs1998; Longanesi mwaxw2004)

mwax4Darkover Moderno

Alla fine di mwayaAttacco a Darkover, Marion Zimmer Bradley descrive i terrestri che abbandonano il loro punto d'appoggio su Darkover e il ripristino del controllo dei Comyn sul governo del pianeta. I libri successivi rientrano quindi in una nuova era storica per Darkover, che l'editore statunitense ha chiamato "Modern Darkover". Ne fanno parte i romanzi:

• mwaymThe Alton Gift, mwayq2007; (non ancora tradotto in Italia)
• mwayyThe Children of Kings, mwayc2013; (non ancora tradotto in Italia)
• mwaykThe Laran Gambit, mwayo2022; (non ancora tradotto in Italia).

Note

cite-note-11. mwazeRisingshadow: science fiction and fantasy book databases.
cite-note-retrospective-22. Marion Zimmer Bradley (1980), "A Darkover Retrospective", The Marion Zimmer Bradley Literary Works Trust, San Francisco. Online at mwazuhttp://www.mzbworks.com/Darkover-Retrospective.htm mwazyArchiviatomwazc il 4 ottobre 2021 in mwazgInternet Archivemwazk.
cite-note-mzb0-33. mwaz4Luca Azzolini, mwaz8mwa0aLa Quintessenza di Darkover – 1. La Scopritrice di Darkover ∂ FantasyMagazine.it, su mwa0eFantasyMagazine.it. mwa0iURL consultato il 1º giugno 2021.
cite-note-44. mwa0yAntologie di Darkover, sito ufficiale
cite-note-55. mwa0omwa0smwa0wOfficial Darkover short stories, su mwa00darkover.apiacoa.org. mwa04URL consultato il 6 giugno 2010 mwa08(archiviato dall'mwa1aurl originale il 20 novembre 2008).
cite-note-66. mwa1qMarion Zimmer Bradley, La signora delle Tempeste, pagg. 59-60, TEA, 1993 ISBN 88-7818-680-5
cite-note-77. Marion Zimmer Bradley, mwa1kL'alba di Darkover, TEA, Milano, 2005
cite-note-88. mwa10Marion Zimmer Bradley, mwa14mwa18La matrice ombra, traduzione di Maria Cristina Pietri, mwa2aLonganesi, 1997, p.mwa2e 578, mwa2iISBNmwa2m 88-304-1537-5.

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Darkover, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Ciclo di Darkover, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• citerefisfdb(EN) Edizioni di Ciclo di Darkover, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
• mwa2sLa Quintessenza di Darkover approfondimenti sulla saga di Darkover, di L. Azzolini, su mwa2wFantasyMagazine.
• mwa24Analisi del Casta e del Cahuenga, le lingue parlate su Darkover, su phy.duke.edu.